Carte sinottiche attuali e di previsione.
In meteorologia le isobare sono linee ideali che sulle carte meteorologiche uniscono i punti con uguale pressione atmosferica al livello del mare.
Le isobare sono importanti per stabilire le zone di alte o di basse pressioni sul globo terrestre, dette rispettivamente anticicloni e cicloni o depressioni, la direzione dei venti, quasi parallela ad esse, ma con una leggera inclinazione tendente dalle zone anticicloniche a quelle cicloniche, e la loro intensità tanto maggiore quanto più le isobare sono ravvicinate fra loro. Legato alla distanza tra le isobare è il gradiente barico.

In meteorologia, fronte è la superficie di contatto, e pertanto di discontinuità tra due masse d'aria aventi caratteristiche, ovvero temperatura, pressione e umidità differenti.

I fronti sono associati ad ammassi nuvolosi tipici per ciascun tipo di fronte e il loro passaggio è in genere preannunciato da un abbassamento della pressione. Essi si suddividono a seconda del movimento, della posizione geografica, dell'altitudine e sotto l'aspetto termodinamico. Ognuno di questi, si suddivide in ulteriori sottogruppi.
 
  • Sotto l'aspetto del movimento si distinguono in "stazionari" (polari, tropicali, equatoriali), e "mobili" i quali sono freddi, caldi e occlusi, gli ultimi possono essere a carattere freddo o caldo.
  • I fronti geografici sono fronti stazionari perenni che si trovano ognuno nel proprio settore di competenza e si suddividono in principali (polari, tropicali e equatoriali) e secondari.
  • A seconda dell'altitudine esistono fronti in quota e fronti di superficie.
  • I fronti termodinamici possono essere a scorrimento ascendente o discendente; entrambi possono essere attivi o passivi.

La superficie di contatto tra le due masse d'aria è detta superficie di discontinuità e l'intersezione di questa sul terreno è detta linea del fronte.

I tipi di fronti meteorologici principali e più comuni sono 4, descritti nelle carte meteorologiche da linee con simboli diversi: fronte caldo; fronte freddo; fronte stazionario; fronte occluso.

Si ha un fronte caldo quando una massa d'aria più calda (quindi anche più umida) si avvicina ad una più fredda (generalmente meno umida). In questo caso l'aria calda, più leggera, sale sopra quella fredda, raffreddandosi e causando anche piogge leggere o nevicate al passaggio del fronte. L'aria fredda sottostante, perchè più pesante (ovvero densa), fa più attrito sul terreno e quindi si sposta lentamente. Per questo motivo i fronti caldi e le perturbazioni che li accompagnano possono durare anche alcuni giorni. I fronti caldi hanno una pendenza molto bassa, intorno all'1%, e hanno un'estensione che può raggiungere 1000 km. Le precipitazioni (pioggia, neve) si estendono per circa 300 km e sono a carattere continuo. Il fronte caldo è caratterizzato dalla presenza di nubi stratificate. L'intero fenomeno dura in genere qualche giorno, inizia con l'arrivo di nubi alte come cirri, cirrocumuli, altocumuli e altostrati, strati, nembostrati ed eventualmente cumulonembi se l'aria è instabile. Passato il fronte, si ha aria calda ma meno umida.
Il fronte caldo può dal punto di vista termodinamico, essere a scorrimento ascendente attivo o a scorrimento discendente passivo. Nel primo caso la velocità della massa d'aria calda è superiore a quella fredda, in questo modo l'aria calda "scala" la superficie frontale giungendo alla saturazione e alla conseguente formazione di sistemi nuvolosi. In generale l'arrivo di questo fronte si preannuncia con la diminuzione della pressione e all'aumento di temperatura. Il passaggio di questo fronte determina una diminuzione della visibilità dapprima ottima, fino a peggiorare a causa delle precipitazioni che si svolgeranno e delle nebbie prefrontali. Nel caso di discendente passivo l'aria calda ha velocità minore di quella fredda ed è sovrapposta a quest'ultima. In questo caso, l'aria calda cade passivamente nello spazio lasciato dall'aria fredda, aumentando la sua temperatura con diminuzione dell'umidità. In queste condizioni le nubi non si formeranno e quelle già esistenti si dissolveranno.

Si ha un fronte freddo quando una massa d'aria fredda (quindi meno umida ma più densa) si avvicina ad una massa più calda e pertanto più leggera e più umida. In questo caso l'aria fredda si incunea sotto quella calda, facendola salire. Lungo il fronte si possono generare fenomeni meteorologici anche violenti, come temporali, vento forte e turbolenza, tempeste e bufere (anche di neve), ma i fronti freddi passano velocemente, anche in poche ore, lasciando dopo il loro passaggio aria fredda e asciutta. Se l'aria però è sufficientemente secca non ci sono precipitazioni. Il fronte freddo può essere lento o veloce (ma sempre più veloce di quello caldo), ed ha una pendenza intorno al 5-10%. Le nubi caratteristiche del fronte freddo sono a sviluppo verticale cumuli e cumulonembi.
Il fronte freddo può essere a scorrimento ascendente passivo o a scorrimento ascendente attivo. Nel primo caso la velocità dell'aria fredda è superiore a quella calda, in questo caso la massa d'aria fredda s'incunea violentemente al di sotto dell'aria calda sollevandola e costringendola a salire la linea frontale. Questo causerà la formazione di sistemi nuvolosi a carattere di rovesci e temporali nella zona precedente e subito dopo la linea frontale. Nel secondo caso il fronte si trova in quota in prossimità di correnti a getto, ne consegue che davanti il fronte è presente aria calda discendente, e quindi assenza di nubi. In questo caso l'aria calda verrà sollevata dalla massa fredda in arrivo formando nubi stratificate e moderate precipitazioni, se stabile, in caso contrario si formeranno sistemi a sviluppi verticale a carattere di forti rovesci con temporali e neve associata a grandine, ossia il cosiddetto cumulonembo. L'arrivo di questo fronte si preannuncia con una diminuzione di temperatura, aumento del vento e migliore visibilità.

Si ha un fronte stazionario quando di due masse d'aria a contatto nessuna delle due riesce a sostituire l'altra. Si ha pertanto una situazione di stallo con eventuali fenomeni precipitativi che possono durare anche molti giorni simili a quelli di un fronte caldo, finchè o il fronte si dissolve oppure si tramuta in un fronte caldo o un fronte freddo.

Si ha un fronte occluso quando un fronte freddo (quindi più veloce) raggiunge un fronte caldo. Il fronte occluso può essere a carattere caldo o a carattere freddo, a seconda delle temperature: se un fronte freddo a 5 °C raggiunge un fronte caldo a 7 °C che sovrasta una massa d'aria a 3 °C, entrambi salgono sopra quest'ultima, generando una situazione simile al fronte caldo. Se invece il fronte freddo ha l'aria più fredda di tutte si incunea sotto tutte e due le masse d'aria generando una situazione simile al fronte freddo. I fenomeni del fronte occluso sono però più violenti (spesso genera temporali) e persistenti. Sulle carte meteorologiche difficilmente si fa la distinzione fra i due tipi di fronti occlusi: se c'è nel fronte occluso a carattere caldo i semicerchi sono pieni e i triangoli vuoti, in quello a carattere freddo i triangoli pieni e i semicerchi vuoti. Il fronte occluso a carattere caldo però è più frequente.
A questo particolare tipo di fronte viene spesso associata la teoria frontale dei cicloni, la quale spiega attraverso l'occlusione la formazione del ciclone extratropicale che si crea a volte a latitudini vicine ai poli.

Fonte Wikipedia.org

 
Analisi attuale barica e dei fronti. (© copyright www.meteoam.it
[TOP PAGINA]
Analisi attuale barica e dei fronti. (© copyright : 21st Operational Weather Squadron)
[TOP PAGINA]
Analisi attuale dei fronti e dei fenomeni. (© copyright : 21st Operational Weather Squadron)
[TOP PAGINA]
Carte di previsione a 00, +12, +24, +36, +48, +60, +72 e +84 ore. (©Crown copyright : www.metoffice.gov.uk)
[TOP PAGINA]
Analisi attuale barica e dei fronti sovrapposta. (© copyright : www.meteotest.ch)
[TOP PAGINA]
Simboli per l'interpretazione delle carte sinottiche. (©Crown copyright : www.metoffice.gov.uk)

Fronte freddo

La punta di diamante di una massa d'aria fredda che avanza. Il suo passaggio è solitamente caratterizzato da nubi e precipitazioni, seguito da un calo della temperatura e/o umidità.

Fronte caldo

La punta di diamante di una massa d'aria calda che avanza, il passaggio porta nubi e precipitazioni persistenti comunemente seguita da aumento della temperatura e / o umidità.

Fronte occluso o occlusione

Le occlusioni si formano quando il fronte freddo di una depressione raggiunge il fronte caldo, il sollevamento dell'aria calda tra i due fronti forma un cuneo stretto sopra la superficie. I fronti occlusi portano nubi e precipitazioni di carattere intenso.

Fronti freddo o caldo in via di sviluppo (frontegenesi)

Rappresenta un fronte che si sta formando a causa dell'aumento del gradiente di temperatura in superficie.

Indebolimento del fronte freddo o caldo (frontelisi)

Rappresenta un fronte che sta perdendo la sua identità di solito a causa della pressione crescente. Le nubi e le precipitazioni diventano sempre più frammentate.

Fronte superiore a fronte freddo o caldo

Fronti superiori rappresentano i confini tra masse d'aria a livelli sopra la superficie. Ad esempio, il passaggio di un fronte caldo può portare in alto l'aria più calda ad una altitudine di 10.000 piedi, senza portare un cambiamento della massa d'aria in superficie.

Fronte stazionario

Un confine stazionario o in lento movimento tra due masse d'aria. Nubi e precipitazioni sono di solito associati.

Isobare

le isobare sono linee ideali che sulle carte meteorologiche uniscono i punti con uguale pressione atmosferica al livello del mare (s.l.m.), misurato in ettopascal (hPa). Alta (anticicloni) e Bassa (depressioni) sono contrassegnati dalle lettere A (Alto) e B (Basso) sulle carte meteorologiche.

Linee a 500hPa

Isobare 500 hPa si intende quella quota alla quale la pressione atmosferica assume il valore di 500 Hpa. In media tale quota è compresa tra i 5500-5600 metri.

Depressione

Una zona allungata di pressione superficiale relativamente bassa. Le depressioni segnate sulle carte meteo possono rappresentare anche una zona di basso spessore, o una perturbazione nella troposfera superiore. Tutte sono associate con nubi in aumento e il rischio di precipitazioni.

Linea di convergenza

Si tratta di un lento movimento che è parallelo alle isobare e tende ad essere persistente per molte ore o giorni. Sono abbastanza comuni nelle zone fredde del nord Europa fino al basso Mare d'Irlanda, interessano ad ovest del Galles, Devon e Cornovaglia ma si possono trovare anche in altri settori. Questa linea di convergenza può portare precipitazioni persistenti in  aree molto localizzate.

[TOP PAGINA]

Carte di previsione tempeste. (© Copyright Estofex.org)

[TOP PAGINA]

Legenda
Storm Forecast:

Validità dal  (giorno, data, mese, anno, ora) al (giorno, data, mese, anno, ora)della cartina di previsione.

Issued: Ultima ora di elaborazione (giorno, data, mese, anno, ora).
Forecaster: Nome dell'operatore di previsione.
 

Nella parte alta a sinistra della mappa si trova la legenda dei simboli.

LIVELLO 1 5% Probabilità di burrasca

LIVELLO 2 15% Probabilità di burrasca forte

LIVELLO 3 15% Probabilità di burrasca estrema

Le linee gialle indicano il confine di probabilità all'interno del quale si possono avere fulminazioni.

Linea gialla spessa probabilità fino al 50%.

Linea gialla sottile probabilità fino al 15%.

[TOP PAGINA]
 
 
 

Copyright 2009 - 2010 MeteoMontebello. Tutti i diritti riservati.

Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024 x 768 pixels o superiori.

Browser consigliati: Firefox, Chrome, Safari, Opera.