In tempo reale qui a fianco tutte le immagini meteorologiche di Nord Italia, Italia ed Europa riprese all'infrarosso e al visibile dai satelliti geostazionari europei.
Attualmente sono in orbita cinque satelliti Meteosat, due di nuova generazione METEOSAT-9 e METEOSAT-8 e tre di prima generazione, METEOSAT-7, METEOSAT-6 , METEOSAT-5. I satelliti di nuova generazione prendono il via con la messa in orbita del satellite Meteosat 8 entrato in servizio nel Gennaio 2004, possiedono caratteristiche tecniche notevolmente più avanzate rispetto a tutti gli altri satelliti della prima generazione. I satelliti più vecchi hanno subito una variazione di orbita e sono stati spostati sull'Oceano Indiano a 57° e 67° Est.
La novità principale dei nuovi satelliti è il loro nuovo radiometro multispettrale, il SEVIRI (Spinning Enhanced Visible and InfraRed Imaging). Questo strumento è in grado di rilevare le immagini in 12 differenti canali spettrali (otto per l'infrarosso e quattro per il visibile) con una risoluzione di 3x3 km mentre per alcuni canali a risoluzione maggiore i dati sono mediati su aree più grandi . L'intervallo di tempo tra due rilevamenti consecutivi è sceso a 15 minuti dai 30 dei precedenti Meteosat.
L'orario riportato nelle immagini è espresso in termini UTC (Universal Time Coordinates) che corrisponde all'ora GMT (Greenwich Mean Time). L'Italia è un'ora in avanti rispetto l'ora di Greenwich mentre nel periodo in cui è in vigore l'orario estivo la differenza è di due ore. Qualora le immagini visualizzate non fossero aggiornate potrebbe dipendere da problemi di cache per cui provate a premere il pulsante reload (aggiorna) del vostro browser. Si ricorda che durante le ore notturne sono disponibili solamente le immagini riprese dal canale all'infrarosso. Inoltre nelle prime ore del mattino o nelle ultime della sera le immagini al visibile possono risultare scure.
MOVIOLA Top Nubi.
Il prodotto fornisce la quota della sommità della nube attraverso una comparazione tra i profili verticali dell’atmosfera (ricavati dalle radiosonde, dai modelli matematici e dalla climatologia) ed i dati nel infrarosso dell'MSG. La procedura di calcolo si basa su uno screening iniziale dei dati i.r. per separare in modo oggettivo le nubi dal suolo. Questa tecnica, in letteratura indicata con maschera delle nubi, è di particolare aiuto perché consente di filtrare la presenza di corpi freddi come le catene montuose e la neve.